Note verso il congresso di SEL – 1

Il 28 febbraio 2013, pochi giorni dopo la sconfitta elettorale alle politiche, scrivevo un post in cui analizzavo la situazione di Sinistra ecologia libertà e le possibili linee di azione che si potevano scegliere da quel momento in poi: rafforzamento dell’autonomia del partito, creazione di un partito unico della sinistra radicale, adesione ai Verdi europei, confluenza nel Pd come ala sinistra. A margine di queste opzioni e delle mie opinioni su di esse aggiungevo che “la decisione non può essere presa da un ristretto numero di dirigenti, ma è il momento di aprire la discussione a tutti i livelli: iniziare subito i lavori per il congresso del 2013, fare un regolamento che prevede la presentazione di mozioni differenti da mettere al voto nei circoli, creare luoghi di discussione fisiche e online, imporre agli eletti in parlamento il confronto con i militanti del partito.” In chiusura, paventavo che se non si fosse fatto così ci sarebbe stata una fuga degli attivisti e il declino irreversibile del partito. A pochi giorni dalla mia partenza per il congresso nazionale di SEL come uno dei delegati della federazione di Pavia, rileggo quel post e devo dire che sono stato un facile profeta: l’organizzazione del congresso è andata nel senso opposto all’apertura auspicata da me e tanti altri, e il risultato è che, dopo un breve periodo di crescita dei consensi dovuto al ruolo di opposizione del governo Letta, SEL ha iniziato a calare nei sondaggi scendendo sotto il già pessimo risultato di febbraio, e in tanti, delusi dalla gestione del dibattito interno, si sono allontanati. Non tutti: la minoranza del partito che ha la sua voce più coerente in Fulvia Bandoli è riuscita a far sentire la sua voce nei congressi locali, e il lodevole operato dei compagni di ApritiSEL ha permesso di allargare un dibattito che, se fosse stato per l’organizzazione ufficiale, sarebbe stato sterile a dir poco. Negli ultimi giorni, però, il dibattito si è focalizzato sulle scelte che SEL farà riguardo le elezioni europee: la scelta di aderire al Partito socialista europeo è contestata da ampi settori del partito, soprattutto perché la sinistra europea ha oggi un leader, il greco Alexis Tsipras, che non è riconducibile all’euroscetticismo dei partiti vetero-comunisti, ma piuttosto alla lotta contro le politiche di austerity che sono state uno dei nostri cavalli di battaglia. Alle elezioni europee i partiti potranno indicare il loro candidato alla presidenza della Commissione europea, e perché SEL dovrebbe appoggiare il tedesco Martin Schulz, alla luce dell’atteggiamento di scarso europeismo dimostrato dalla SPD (e anche dai socialisti francesi, andrebbe detto)? Il tema è importante, e che su questo punto stia emergendo una divisione come mai si era vista prima dentro SEL è positivo, perché obbliga a quella discussione aperta che finora è stata osteggiata in tutti i modi. Il rischio, però, è che il tema venga ridotto a una questione personalistica, Tsipras vs Schulz (vale la pena notare che, da un punto di vista di mera propaganda elettorale, il tema sposta pochissimi voti), banalizzando le problematiche legate all’affiliazione europea e, soprattutto, mettendo in secondo piano, al congresso nazionale, le questioni organizzative di SEL. Il problema del partito è che le ambiguità sulla sua organizzazione hanno indebolito la voce dei militanti e la loro capacità di partecipare alle decisioni più importanti, e il congresso nazionale è l’occasione per chiedere regole certe che permettano la consultazione dei militanti e la responsabilizzazione di dirigenti e eletti. Se si finisce a parlare solo di Tsipras sì o no il rischio è che una votazione dei delegati organizzata alla bell’e meglio porti a una decisione affrettata che non risolverà le divisioni interne ma darà l’impressione di una scelta partecipata, usata come scusa per rimandare di nuovo il problema della democrazia interna di SEL.

Annunci

Informazioni su skeight1985

Dottore di ricerca in scienze politiche, appassionato di letteratura, politica, musica, teatro e Final Fantasy VII.
Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...